Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Paracelso
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
(latino)

«

Omnia venenum sunt: nec sine veneno quicquam existit. Dosis sola facit, ut venenum non fit

.

»

(italiano)

«Tutto è

veleno

: nulla esiste di non velenoso. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.»

(Paracelso, Responsio ad quasdam accusationes & calumnias suorum aemulorum et obtrectatorum. Defensio III. Descriptionis & designationis nouorum Receptorum.)

Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim, detto Paracelsus, o Paracelso (Einsiedeln, 14 novembre 1493Salisburgo, 24 settembre 1541), è stato un medico, alchimista e astrologo svizzero. Paracelso o "Paracelsus" (che deriverebbe da «eguale a» o «più grande di Celsus», forse riferito all'enciclopedista romano del primo secolo Aulo Cornelio Celso, noto per il suo trattato De medicina)cite-ref-read-2-0[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] è una delle figure più rappresentative del Rinascimento. Egli è anche noto per aver battezzato lo zinco, chiamandolo zincum,cite-ref-iza-5-0[5] ed è considerato come il primo botanico sistematico.cite-ref-6[6] Si laureò all'Università di Ferrara, più o meno negli stessi anni in cui vi si laureò Niccolò Copernico.

Fino al mwhgXV secolo la composizione e i mutamenti della materia erano spiegati sulla base della dottrina dei mwhwquattro elementi di mwiaAristotele: mwiqacqua, mwigaria, mwiwterra e mwjafuoco. Paracelso, per la prima volta, aggiunse ad essa una teoria che contemplava tre nuovi principi della mwjqmateria (mwjgsale, mwjwzolfo e mwkamercurio),cite-ref-7[7] contrassegnata dalla presenza di mwlqspiriti della natura responsabili delle sue trasformazioni e cambiamenti. Egli inoltre rifiutò l'insegnamento tradizionale della medicina, dando vita a una nuova disciplina, la mwlgiatrochimica, basata sulla cura delle malattie attraverso l'uso di sostanze minerali.

Contents

Opere
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Biografia

Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim amava farsi chiamare Paracelso, a indicare che lui era sullo stesso piano di (in greco mwmgparà sta per mwmwvicino, presso) mwnaAulo Cornelio Celso, mwnqromano naturalista ed esperto in arti mediche vissuto nella prima metà del mwngI secolo.

Si dice di lui che non avesse un carattere facile ma superbo e orgoglioso. «Alcuni mi accusano di superbia, altri di pazzia, altri ancora di stoltezza»cite-ref-meldi-8-0[8]. Ricevette molte accuse, tra cui quella di alcolismo o di non prendere parte alle cerimonie religiose. In realtà egli si considerava un mwpadottore delle Sacre Scritture, una sorta di teologo laico, convinto, però, che la fede andasse vissuta dentro di sé, a livello intimo più che collettivo.

Origini, infanzia, anni di apprendistato

Paracelso era figlio di Wilhelm von Hohenheim e di una serva ecclesiastica. Nacque ad mwrgEinsiedeln, cittadina della mwrwSvizzera centrale, in una delle case vicine al monastero di Unsere Liebe Frau, una delle stazioni di sosta per i pellegrini diretti a mwsaSantiago di Compostela. La figura di sua madre è avvolta dal mistero; secondo alcune voci del tempo sarebbe stata un'isterica, idea forse diffusasi a partire dall'esperienza di Paracelso riguardo a questa malattia nelle donne. Pare, inoltre, che da lei il figlio avrebbe ereditato la bruttezza fisica e le maniere rozze. Nel 1502 si stabilì con il padre in mwsqCarinzia, a mwsgVillaco. Fu da suo padre, laureato in medicina presso l'mwswUniversità di Tubinga, che egli ricevette i primi insegnamenti in medicina e in chimica. In seguito, sotto l'abate e alchimista mwtaGiovanni Tritemio, studiò mwtqchimica e mwtgoccultismo.

Per quanto riguarda la sua formazione universitaria, che avvenne tra il 1509 e il 1515, lui stesso dice di aver frequentato varie università. A quanto pare, non subì alcun fascino da parte della mwuaSorbona di Parigi, che pure era all'avanguardia dal punto di vista del sapere anatomico. La sua fortuna fu quella di venire a contatto con la medicina innovativa dell'Italia settentrionale.

Gli anni del vagabondaggio e Basilea

La sua vita fu estremamente movimentata, ma difficile da ricostruire, perché notoriamente Paracelso abbellì la sua biografia di particolari inventati e avventurosi. Secondo quanto lui dice, dopo aver lavorato nelle miniere in mwwaGermania e in Ungheria, dove apprese i segreti dei metalli, intraprese lunghi vagabondaggi che lo portarono in mwwqItalia, soggiornando a mwwgTorino e poi in mwwwSpagna, in Germania, in mwxaInghilterra, in mwxqSvezia, in mwxgPolonia, in mwxwTransilvania; mete plausibili, mentre è molto meno probabile che, come egli stesso dice, sia stato in mwyaIndia e in mwyqCina. Pare che si fosse recato anche in mwygRussia, alla ricerca delle miniere dei mwywTatari, dove sarebbe stato fatto prigioniero dal mwzaKhan, che gli avrebbe svelato dei segreti.

Molto importante fu per lui l'esperienza di medico militare, prima durante la guerra veneziana, più tardi in Danimarca e in Svezia. Tornato in Germania, la sua fama aumentò rapidamente e nel 1527 gli fu offerta la cattedra di medicina all'mwzgUniversità di Basilea. Paracelso, nello stesso anno, fece bruciare pubblicamente dai suoi studenti i testi di mwzwGaleno e mwaaAvicenna, bollandoli come ignoranti in materia medica, e sostenendo che ognuno possiede dentro di sé le doti necessarie per esplorare il mondo.cite-ref-9[9]

Poco dopo iniziò a perdere anche quella stima e fiducia da parte degli studenti che fino ad allora lo avevano salvato dal rischio di allontanamento dall'ambiente universitario. La sua opposizione aperta sia alla mwbgmedicina tradizionale sia alla nuova medicina nata tra Italia e Francia e la sua indole polemica lo portarono a perdere il lavoro fisso di insegnante presso l'Università di Basilea. Lasciò infatti la città nel gennaio del 1528. Negli stessi anni tra le università francesi e quelle italiane si andavano riscoprendo i classici di Galeno e Avicenna, purificati filologicamente dalle glosse medioevali e integrati da trattati di anatomia "scientifici", oltre a ricerche empiriche che andavano ad attaccare direttamente la tradizione popolare (come per esempio le opere di mwbwLaurent Joubert della facoltà di medicina dell'mwcaUniversità di Montpellier) e quelle mwcqplatoniche.

Il periodo di San Gallo

A mweqSan Gallo, cittadina dell'Est della mwegSvizzera, visse un secondo breve periodo positivo della sua vita. Qui, nel 1531, gli vennero affidate le cure del borgomastro del paese Christian Studer per ventisette settimane. Tuttavia, Paracelso non era tenuto in gran considerazione dai medici teorici di allora. Durante questi anni, infatti, la sua figura si contrapponeva a quella di mwewJoachim Vadiano, il medico e luminare più in vista a San Gallo, cittadina della quale era stato anche sindaco, umanista che però prediligeva la teoria alla pratica e al contatto diretto con il malato.

Le fonti indicano che Paracelso fosse spesso consultato per problemi allo stomaco e all'intestino, probabilmente perché la sua fama era maggiore in questo campo che nella mwfqchirurgia.

Durante il soggiorno a San Gallo si verificò un evento a partire dal quale si può intuire l'inclinazione profetica della personalità di Paracelso: come egli scrive nella sua opera mwfwParamirum, il 28 ottobre del 1531 avvistò un gigantesco arcobaleno. Egli notò che questo indicava la stessa direzione da cui, due mesi prima, era venuta la mwgacometa di Halley. Secondo Paracelso, l'arcobaleno, da lui chiamato mwgqarco della pace, avrebbe portato un messaggio salvifico dopo la discordia annunciata dalla cometa.

Dopo aver passato i restanti anni della sua vita a vagare di città in città, morì a mwgwSalisburgo il 24 settembre 1541. È sepolto nella chiesa di S. Sebastiano. Si credeva fosse morto di apoplessia, ma nel tempo sono stati sollevati molti dubbi sulla sua morte e sono state sostenute principalmente due teorie che argomentano a favore di una morte per avvelenamento da mercurio,cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] oppure, quando la tomba fu aperta molto tempo dopo, si scoprì che il cranio presentava delle fratture tipiche di una morte violenta. Per quanto riguarda la prima ipotesi, si è fatto notare che Paracelso adoperava spesso il mercurio come medicamento e, di conseguenza, la morte avrebbe potuto essere dovuta all’accumulo graduale della sostanza nelle sue mani, oppure potrebbe essere stato ingerito intenzionalmente da lui o per opera di altri. Nel secondo caso, la ferita, compatibile sia con una grave caduta accidentale sia con una ferita da arma da taglio, non sarebbe plausibile in quanto, nei giorni precedenti il decesso, egli fu molto attivo intellettualmente, il che non sarebbe stato possibile se avesse subito delle ferite così gravi al cervello. Di conseguenza resta in piedi la possibilità di lesioni causate dopo la sua morte, da parte di un maldestro becchino, per esempio.cite-ref-12[12] Le scene più commoventi presso la sua tomba si sono verificate nel 1831 quando, durante le terribili settimane del mwkacolera indiano, gli abitanti delle Alpi Salisburghesi si recarono in pellegrinaggio a Salisburgo per implorare non il Santo patrono, ma il medico Paracelso, di risparmiarli dall'epidemia.

La dottrina

«Il tempio si trova nel cuore e non fra le mura.»

(Paracelsocite-ref-13[13])

Secondo Paracelso, i migliori insegnamenti per un medico non provenivano affatto dai veneratissimi medici del passato, come mwrgIppocrate, mwrwGaleno o mwsaAvicenna, bensì dall'esperienza, quella stessa che lui aveva raccolto nei suoi numerosi viaggi e che voleva trasmettere ai suoi alunni.

Allo sguardo rivolto al passato, agli antichi, egli voleva contrapporre il progresso, uno slancio verso uno studio più approfondito della natura, in cui era convinto ci fosse la cura per ogni sorta di malattia, riprendendo la concezione ippocratica della «mwsgmwswvis medicatrix naturae».

L'alchimia spagirica

Paracelso introdusse una nuova tipologia di mwtgalchimia, non più basata sulla trasmutazione dei mwtwmetalli, bensì dei mwuavegetali, e da lui denominata «mwuqspagiria».cite-ref-17[17]

In particolare, come spiega nei dieci libri degli mwvwArchidoxa, nella natura ci sono delle forze guaritrici chiamate «Archei» o mwwqarcana, mwwgspiriti incorporei che vengono portati alla luce da quest'arte. I quattro arcani principali sono la mwwwprima materia, il mwxalapis philosophorum, il mwxqmercurium vitae e la mwxgtintura.

Egli ritiene secondario attribuire l'insorgenza delle malattie allo squilibrio dei mwyaquattro umori secondo la teoria allora prevalente,cite-ref-18[18] ritenendo invece che la loro origine sia dovuta all'azione di tali arcani, in grado di alterare i tre principi spagirici dell'organismo, operanti nei mwzqquattro elementi.cite-ref-violi-19-0[19]

I tre principi

Questi tre elementi basilari, che nella visione paracelsiana compenetrano tutti i corpi, organici e inorganici, uomo compreso, sono costituiti dal mw1asale, lo mw1qzolfo e il mw1gmercurio, da intendere più che altro come mw1warchetipi spirituali, la cui espressione fisica è solo un aspetto tangibile. Lo stato di salute è quello in cui queste tre sostanze formano una mw2aperfetta unità e non sono riconoscibili singolarmente, mentre nella malattia si separano. Nella prima metà del mw2qXVI secolo sostenne infatti:

«Come infatti attraverso uno specchio ci si può osservare con cura punto per punto, lo stesso modo il medico deve conoscere l'uomo con precisione, ricavando la propria scienza dallo specchio dei quattro elementi e rappresentandosi il microcosmo nella sua interezza [...] l'uomo è dunque un'immagine in uno specchio, un riflesso dei quattro elementi e la scomparsa dei quattro elementi comporta la scomparsa dell'uomo. Ora, il riflesso di ciò che è esterno si fissa nello specchio e permette l'esistenza dell'immagine interiore: la filosofia quindi non è che scienza e sapere totale circa le cose che conferiscono allo specchio la sua luce. Come in uno specchio nessuno può conoscere la propria natura e penetrare ciò che egli è (poiché egli è nello specchio nient'altro che una morta immagine), così l'uomo non è nulla in sé stesso e non contiene in sé nient'altro che ciò che gli deriva dalla conoscenza esteriore e di cui egli è l'immagine nello specchio.»

Alla mw8amw8qteoria dei contrari egli opponeva inoltre la mw8gmw8wteoria dei simili, già presente presso i primitivi e gli Egiziani, secondo la quale una malattia può essere curata con la stessa sostanza da cui è stata causata.

«Gli elementi non sono malati, è il corpo a cadere malato. Così lo scorpione cura il suo scorpione; l'arsenico il suo arsenico; il mercurio il suo mercurio; il cuore il suo cuore.»

(Paracelso, Opus paragranum, 1529cite-ref-20[20])

Il rinnovamento della medicina

Paracelso rifiuta quindi l'interpretazione metallurgica del sapere alchemico e la sua ricerca della produzione di metalli preziosi a partire da quelli più vili. L'alchimia paracelsiana si concentra invece sulle sue ricadute medicinali, collegate ai concetti di mw-wmw-aelixir, sviluppando le premesse di mw-qRaimondo Lullo. Da questo punto di vista Paracelso «può essere considerato un pioniere della chimica farmaceutica poiché creò numerose preparazioni a scopo curativo con sostanze minerali (come mw-gmercurio, mw-wpiombo, mwaqazolfo, mwaqeferro, mwaqiarsenico, mwaqmantimonio, mwaqqsolfato di rame) e vegetali (come il mwaqulaudano) che puntavano a separare il "buono" dal "cattivo", isolando, a seconda dei casi, attraverso la mwaqydistillazione o la concentrazione, uno dei cinque principi attivi da lui individuati»,cite-ref-colonna-21-0[21] equiparati ad altrettanti principi delle malattie, e da lui elencati nel mwaqsVolumen Paramirum, ossia mwaqwens astrale, mwaq0ens venale, mwaq4ens naturale, mwaq8ens spirituale ed mwaraens dei.cite-ref-22[22]

L'influsso astrale è ciò che collega, secondo Paracelso, il mwar0macrocosmo al mwar4microcosmo, i mwar8pianeti all'mwasauomo,cite-ref-astrologia-23-0[23] secondo relazioni di mwasusimpatie o mwasyantipatie.cite-ref-violi-19-1[19]

Il medico può, attraverso la mwaswmagia naturale, non solo conoscere questi nessi, ma anche intervenire su di essi per modificarli a scopi terapeutici.cite-ref-violi-19-2[19] Ogni elemento, compreso l'essere umano, è dotato di un mwatecorpo astrale che lo mette in risonanza col mondo degli mwatiastri. È nell'mwatmastrale che si originano tutte le malattie, e solo in esso che a loro volta è possibile curarle.cite-ref-violi-19-3[19] Per questo Paracelso considerava dei ciarlatani quei medici che non tenessero conto dell'mwatgastrologia nelle loro diagnosi, o ne avessero una conoscenza superficiale.cite-ref-24[24] Nella sua visione d'insieme che unisce mwat0anatomia, mwat4filosofia e mwat8mitologia, egli rilevò ad esempio le seguenti corrispondenze mwauaocculte dei pianeti con gli mwaueorgani del mwauicorpo umano:cite-ref-violi-19-4[19]

• mwaukSaturno, archetipo delle mwauominiere e dell'mwausoscurità, con la mwauwmilza.cite-ref-blaser-25-0[25]
• mwaviGiove, che presiede alla mwavmspiritualità e alla mwavqgiustizia, col mwavufegato.cite-ref-blaser-25-1[25]
• mwavsMarte, espressione di potenza ed energia, con i mwavwgenitali,cite-ref-blaser-25-2[25] oltre alla mwawebile.cite-ref-26[26]
• Il mwawcSole, perno centrale del sistema planetario, col mwawgcuore.cite-ref-blaser-25-3[25]
• mwaw4Venere, governatrice della socialità e dell'mwaw8armonia, con i mwaxareni.cite-ref-blaser-25-4[25]
• mwaxyMercurio, archetipo delle comunicazioni e delle relazioni con l'esterno, coi mwaxcpolmoni.cite-ref-blaser-25-5[25]
• La mwax0Luna, attinente all'mwax4umido, all'mwax8immaginazione, alla mwayamemoria, col mwayecervello.cite-ref-blaser-25-6[25]

Tali corrispondenze si riflettono anche sul piano mwaycminerale, mwaygvegetale o mwaykanimale, sicché diventa possibile utilizzare le virtù di quest'ultimi in base alla loro somiglianza mwayosimpatetica col caso da trattare, secondo la mwaysdottrina delle segnature:cite-ref-27[27]

«Cos'altro è Venere se non l'

artemisia

che cresce nel vostro giardino? Che cosa è il

ferro

se non Marte? Questo significa che Venere e l'artemisia sono prodotti della stessa

essenza

, e che Marte e il ferro sono manifestazioni di una stessa

causa

. Che cosa è il corpo umano se non una

costellazione

degli stessi poteri che hanno formato le

stelle

nel cielo?

»

(Paracelso, Paragranum, I)

In tal modo, essendo la mwazymalattia il risultato di una forza maligna che attacca dall'esterno gli mwazcarcana di un organo, il trattamento mirerà a ripristinare l'essenza malata con la somministrazione di un arcano della stessa tipologia di quello colpito. Un male causato da un mwazgveleno deve essere trattato cioè da un veleno affine, convertito in mwazkmedicamento tramite mwazopreparazioni alchemiche.cite-ref-29[29]

Questo procedimento per mwaaaanalogia è in parte simile al principio omeopatico a cui ricorrerà secoli dopo mwaaeSamuel Hahnemann, del quale Paracelso può essere considerato in un certo senso un precursore,cite-ref-30[30] come lo fu delle mwaaymedicine esoteriche in generale e in particolare di quella mwaacantroposofica.cite-ref-31[31]

L'etica del medico

Da un punto di vista più intimo, Paracelso dava molta importanza, non meno di mwaa4Ippocrate, all'integrità personale del medico, al suo agire secondo coscienza. Inoltre, vedeva nel celibato un mezzo che permetteva al medico di dedicarsi totalmente alla cura dei pazienti, anche in caso di malattie contagiose e quindi per lui pericolose. Pare, infatti, che egli fosse casto.

Secondo Paracelso le malattie, come la salute, provenivano da Dio, dunque il medico non era altro che colui che faceva avvenire quella guarigione che altrimenti sarebbe venuta direttamente da Dio, se il paziente avesse avuto abbastanza fede.cite-ref-32[32]

La donna

Interessante è la dottrina, anch'essa originale, costruita da Paracelso intorno alla donna. Innanzitutto, egli riconosce che anche alcune figure femminili, nella sua vita, hanno contribuito a formare il suo sapere di medico.

Distingue nettamente l'anatomia e lo spirito della donna rispetto a quelli dell'uomo. Per lui la donna è mwabcmatrix (matrice), termine con cui non si intendono solo gli organi riproduttivi, ma la totalità di essa. Quello della donna è un piccolo mondo a parte in cui però è racchiuso il grande mistero della vita, che la mette a stretto contatto con il grande mondo della natura.

Mentre secondo la tradizione, a partire da mwabkIppocrate, la donna è solo il recipiente che raccoglie il seme, per Paracelso la capacità immaginativa della donna incinta è decisiva per la formazione spirituale del figlio. Si hanno sue descrizioni dell'anatomia femminile, anche se molto meno dettagliate rispetto a quelle di mwaboVesalio, in quanto basate principalmente sull'osservazione esterna.

Contributi medici

Quella di Paracelso è una medicina che pone al centro l'uomo vivo. Egli dava molta importanza a un'attenta osservazione del paziente ed era molto capace nell'immedesimarsi nei suoi disturbi.

L'anatomia di Paracelso, infatti, non si basa sulla dissezione come quella di mwacmVesalio, bensì sull'esteriorità, sulla capacità del medico di ricollegare i mwacqsegni sul corpo all'agente interno causa della malattia. Si può dire dunque che pone le basi della mwacusemeiotica. Nei suoi scritti, nel descrivere le parti anatomiche, inserisce contemporaneamente le sue interpretazioni su di esse, non distingue ciò che vede da ciò che pensa.

Per quanto riguarda la chirurgia, il fondamento è conservativo e non aggressivo: bisogna solo stimolare la natura ed essa provvederà da sé, secondo il mwaccprincipio autocurativo in essa insito. Tuttavia, l'uso di anestesie molto blande faceva sì che egli non praticasse vivisezioni e che le sue operazioni fossero dolorose. Si dedicò particolarmente a studi sulla mwacgsifilide; secondo la sua teoria la malattia era generata da due fattori connessi: l'influsso astrale, di per sé innocuo, e l'atto impuro, che sorge dalla libido.

La sua importanza in campo mwacofarmacologico è dovuta al fatto di essere stato il primo a raccomandare l'uso di sostanze minerali e di prodotti chimici per la cura delle mwacsmalattie dell'uomo, diversamente da quanto esposto nelle precedenti dottrine dove ci si limitava all'uso di mwacwpiante ed estratti vegetali.

A lui si deve il tentativo di riportare la medicina nell'alveo dei mwac4misteri e dello studio delle mwac8scienze segrete.cite-ref-0-33-0[33] Diversi furono gli esponenti mwadqrosacrociani tra i suoi seguaci, perciò detti paracelsiani.cite-ref-34[34] Molti altri esaltarono la sua figura, tra cui mwadoSpinoza, mwadsGoethe, mwadwOswald Spengler, mwad0Friedrich Gundolf, mwad4Conrad Ferdinand Meyer, mwad8Rudolf Steiner, mwaeaEzra Pound, mwaeeCarl Gustav Jung.cite-ref-filosofico-35-0[35]

Difficoltà di interpretazione

Leggere Paracelso presenta una serie di problematiche non facilmente risolvibili. «Egli era mwaegmedico, mwaekastrologo, mwaeomago e mwaesalchimista e al contempo nemico della medicina, dell'astrologia, della magia e dell'alchimia tradizionali»cite-ref-meldi-8-1[8]. Tutto ciò che scrisse è influenzato da queste discipline e nello stesso tempo è utilizzato polemicamente contro di esse.

In Paracelso, la visione scientifica delle cose si mescola sempre con una più spiritualistica e astrologica. «Il profano che si avvicina a Paracelso non può che rimanere stordito dal miscuglio di scienza e superstizione, filosofia e banalità, genio e follia»cite-ref-meldi-8-2[8]. Quando tratta di medicina, tratta anche di magia, di alchimia, di astrologia. «Non c'è medicina senza alchimia, non c'è medicina senza astrologia, non c'è medicina senza magia»cite-ref-meldi-8-3[8].

Egli afferma: «Sulla Terra c'è ogni tipo di medicina ma non coloro che sanno applicarla»cite-ref-36[36]. Non a caso egli stesso, nel mwaf4Paragranum, afferma che i quattro pilastri della medicina sono la mwaf8filosofia, l'mwagaastronomia, l'mwagealchimia e le mwagivirtù.

Inoltre il suo mwagqCorpus scriptorum è davvero immenso, e pare che egli dettasse le sue pagine a scrittori occasionali. In particolare, la maggior parte delle opere fu dettata al suo pupillo prediletto, Johannes Oporinus, il quale si occupò di pubblicarle dopo la morte dell'autore.

Egli è stato definito il mwagyLutero della medicina per il suo spirito di ribellionecite-ref-37[37]. In un periodo in cui uscire dai sentieri battuti, in qualsiasi campo, era un'eresia da condannare, Paracelso si gettò in una concezione del tutto autonoma della scienza medica e non esitò a scagliarsi contro le concezioni tradizionali ereditate dal passato e ancora fermamente condivise.

Nella cultura di massa

• Una biografia di Paracelso è contenuta in un surreale racconto nell'opera mwag8mwahaNarrate uomini la vostra storia di mwaheAlberto Savinio.cite-ref-38[38]
• Secondo uno studio particolarecite-ref-39[39], la figura di Paracelso coesa con la medicina di una delle sue famigerate pozioni fu una delle idee-guida che condussero Nietzsche all'elaborazione di mwahsCosì parlò Zarathustra, specialmente in ordine al farmaco del "diavolo in corpo".
• Nella serie televisiva mwah0mwah4Warehouse 13 Paracelso è il custode del Magazzino 9.
• Nella scuola di magia e stregoneria di mwaiaHogwarts è conservato un busto di Paracelso che viene usato da Pix (Peeves) il mwaiepoltergeist per architettare uno scherzo (mwaiimwaimHarry Potter e l'Ordine della Fenice). Il nome dell’alchimista viene citato anche nel film prequel della saga di mwaiqJ. K. Rowling, mwaiumwaiyAnimali fantastici e dove trovarli.
• Per il teatro musicale l'opera mwaigParacelso dal trattato delle Ninfi, Silfi, Pigmei, Salamandre e altri esseri (1994) del compositore italiano mwaikFabrizio De Rossi Re.
• Nell'anime mwaismwaiwFullmetal Alchemist, il nome di mwai0Van Hohenheim prende ispirazione da Paracelso.
• Nel gioco di ruolo mwai8Household, il nome di Paracelso viene dato all'omonimo Sprigo della Polvere portavoce dei Liberi Domini.
• Il mwajegioco da tavolo mwajiSagani, creato dall'autore mwajmUwe Rosenberg, si ispira alla teoria di Paracelso sugli spiriti della natura responsabili dei cambiamenti della materia.cite-ref-40[40]
• Nel videogioco mwajkmwajoLies of P viene presentato come "leggendario mwajsalchimista" e creatore della spada "Occhio dell'mwajwUroboro".
• Nel fumetto "Dago", di Robin Wood e Alberto Salinas, Paracelso salva il protagonista offrendogli le sue "particolari" cure e alla fine dell'episodio troverà il tanto ricercato mitico ermafrodito.
• Nella serie manga e anime mwaj8mwakaThe Case Study of Vanitas, Paracelso fu l'alchemista che innescò l'incidente di Babele.

Opere

• mwakqElf Traktate von Ursprung, Ursachen, Zeichen und Kur einzelner Krankheiten (Undici trattati sull’origine, le cause, i sintomi e la cura di singole malattie), 1520.
• mwakyVom Holtz Guaiaco gründlicher heylung (Del legno di guaico), 1529.
• mwakgmwakkParagranum, 1530
• mwaksVon dem Bad Pfeffers in Oberscwytz gelegen (Sui bagni di Pfeffers situati nella zona dell'Oberschwitz), 1535.
• mwak0Le Profezie, 1536.
• mwak8Philosophia magna, tractus aliquot, Köln, 1567.
• mwaleVon den Krankheiten so die Vernunfft Berauben (Sulle malattie che privano della ragione), Basel, 1567.
• mwalmPhilosophiae et medicinae utriusque compendium, Basel, 1568.
• mwaluKleine Wundartznei (La piccola chirurgia), Basel, 1579.
• mwalcOpus Chyrurgicum, Bodenstein, Basel ,1581.
• mwalkOpera omnia medico-chemico-chirurgica, 3 voll., Genf, 1658.
• mwal4Das buch Paragranum (Paragranum), 1529.
• mwamaOpus Paramirum, 1531.
• mwamiDer grossenn Wundartzney das erst Buch (La grande chirurgia), 1536.
• mwamqArchidoxae medicinae libri, 1524.
• mwamyVon den Frantzösishen kranckheit Drey Bücher (Tre libri sulla malattia francese [sifilide]), 1530.
• mwamgDas Buch vom Tartaro, das ist vom Ursprung des Sands und Steins (Il libro del tartaro, ossia le origini della sabbia e della pietra).

Note

cite-note-11. mwam8mwanaOpera Omnia,mwane p. 254.
cite-note-read-22. mwanuRead J, mwanyThrough alchemy to chemistry, London, Bell and Sons, 1961.
cite-note-33. mwanoCelsus A Cornelius (a cura di), mwansmwanwIntroduction, in mwan0De Medicina (On Medicine), I, Loeb Classical Library, 1935.
cite-note-44. mwaoeAlessandro Barbero, mwaoiLa bussola e la clessidra, in mwaomRAI Storia, 13/01/2021. mwaou«La spiegazione è presunta in quanto Paracelso non spiegò mai perchè cominciò a firmarsi così'»
cite-note-iza-55. mwaokFathi Habashi, mwaoomwaosDiscovering the 8th metal (mwaowmwao0PDF), International Zinc Association mwao4(archiviato dall'mwao8url originale il 23 settembre 2010)..
cite-note-66. mwapmHefner Alan G, mwapqmwapuParacelsus, su mwapythemystica.com.
cite-note-77. Si trattava più che altro di "qualità" (Gino Testi, mwapoDizionario di alchimia e di chimica antiquaria: Paracelso, Mediterranee, 1980, pp. 221-222).
cite-note-meldi-88. mwaqqmwaquMeldi,mwaqy p. 5.
cite-note-99. Peter Tompkins, mwaqomwaqsLa vita segreta della natura, Mediterranee, 2009, pag. 119.
cite-note-1010. mwaq8Heinz Dopsch, mwaraParacelsus – Arzt, Philosoph oder Goldmacher?, in: Ulrich Müller, Werner Wunderlich (a cura di): Künstler, Dichter, Gelehrte. Mittelalter-Mythen, Volume 4, UVK, Konstanz, 2005, p.mware 950.
cite-note-1111. mwaruWerner Heinz, mwaryDie gelehrte Medizin zwischen Mittelalter und Humanismus. Wo steht Paracelsus?, in: Albrecht Classen (a cura di): Paracelsus im Kontext der Wissenschaften seiner Zeit. Kultur- und mentalitätsgeschichtliche Annäherungen, Berlin, De Gruyter, 2010, pp.mwarc 151-174.
cite-note-1212. mwarsKarl Pisa, mwarwParacelsus in Österreich. Eine Spurensuche, St. Pölten-Wien, Verlag Niederösterreichisches Pressehaus, 1991, p.mwar0 22.
cite-note-1313. mwaseLiber Sancta Trinitate, volume 3, pag. 54.
cite-note-142. Antonio Ricciardi, mwasuCommentaria Symbolica, Venetiis, 1591, I, p. 101, dal mwasyDictionarium Paracelsi di Gerardus Dorneus del 1575.
cite-note-153. Walter Pagel, mwasoParacelsus: An Introduction to Philosophical Medicine in the Era of the Renaissance, pag. 235, Karger Medical and Scientific Publishers, 1982.
cite-note-164. L'immagine, un rifacimento di quella di Hirschvogel mwas8del 1538, è stata pubblicata nel trattato mwataPhilosophiae magnae Paracelsi (Colonia, eredi di Arnold Birckmann, 1567). L'artista è probabilmente mwateFrans Hogenberg, attivo presso l'editore paracelsiano Theodor Birckmann (1531/33–1586).
cite-note-1717. L'attribuzione del termine a Paracelso si deve a un suo discepolo, mwatuVan Helmont, cfr. Stefano Stefani, Carlo Conti, Marco Vittori, mwatymwatcManuale di medicina spagyrica, pag. 3, Tecniche Nuove, 2008.
cite-note-1818. Paracelso non ripudia completamente la mwatsteoria degli umori, ma ritiene che lo mwatwsquilibrio di questi sia solo un effetto, non la causa delle malattie.
cite-note-violi-1919. mwaugFrancesca Violi, mwaukmwauoParacelso: la luce nell'ombra (mwausmwauwPDF), in mwau0Materia Prima, n.mwau4 3, settembre 2001.
cite-note-2020. Trad. it. di Guido Granata, mwaviCompendio di omeopatia, p. 3, Hoepli, 1990.
cite-note-colonna-2121. mwavyRoberto Colonna, Antonella Piscitelli e Vincenzo Iadevaia, mwavcmwavgUna breve storia della farmacologia occidentale, in mwavkGiornale Italiano di Farmacia Clinica, 2019 Aprile-Giugno, 1º aprile 2019, mwavoDOI:mwavs10.1721/3186.31642. mwavwURL consultato il 29 luglio 2019.
cite-note-2222. mwawamwawemwawiLe cinque cause di malattia secondo Paracelso, su mwawmasclepiosalus.wordpress.com, Il Caduceo, novembre 2013.
cite-note-astrologia-2323. mwawcmwawgmwawkParacelso e l'astrologia, su mwawobeic.it, Fondazione Biblioteca Europea di Informazione Cultura, 2012. mwawsURL consultato il 24 novembre 2020 mwaww(archiviato dall'mwaw0url originale il 20 dicembre 2021).
cite-note-2424. Thorwald Dethlefsen, mwaxemwaxiIl destino come scelta, pag. 82, Roma, Mediterranee, 1984.
cite-note-blaser-2525. Robert Blaser, mwayiIl fenomeno Paracelso, pag. 16, in "Quaderni di Storia della Scienza e della Medicina", I, Università degli studi di Ferrara, 1963.
cite-note-2626. Manfred Junius, mwayymwaycAlchimia verde. La preparazione alchemica delle sostanze vegetali, pag. 75, Roma, Mediterranee, 2005.
cite-note-2727. mwaysViviana Donato, mwaywmway0Il sigillo della Natura: la Signatura Rerum, su mway4ariannaeditrice.it, 2017.
cite-note-285. Citazione riportata in Franz Hartmann, mwazimwazmIl Mondo magico di Paracelso: la vita e le dottrine di Philippus Theophrastus di Hohenheim, trad. it. di Mario Monti, pag. 225, Roma, Mediterranee, 1982.
cite-note-2929. Allen G. Debus, mwazcLa médecine chimique, pp. 43-44, Seuil, 1997, ISBN 978-2-02-115707-9.
cite-note-3030. Guido Granata, mwazwmwaz0Compendio di omeopatia, pag. 3, Hoepli, 1990.
cite-note-3131. mwa0emwa0imwa0mAlchimia di Paracelso radice di Omeopatia e Antroposofia, su mwa0qfontanaeditore.com, Fontana Editore, 2017.
cite-note-3232. W. Osler, mwa0gThe evolution of modern medicine, Yale University Press, New Haven, 1921, p. 86
cite-note-0-3333. mwa0wPatrick Riviere, mwa00Alchimia e spagiria: dalla grande opera alla medicina di Paracelso
cite-note-3434. Jean-Pierre Bayard, mwa1emwa1iI rosacroce, pag. 41, a cura di mwa1mGianfranco De Turris, trad. it. di Simonetta De Franceschi, Roma, Mediterranee, 1990.
cite-note-filosofico-3535. mwa1cmwa1gmwa1kParacelso, su mwa1ofilosofico.net.
cite-note-3636. mwa14mwa18Meldi,mwa2a p. 6.
cite-note-3737. W. Osler, mwa2qThe evolution of modern medicine, Yale University Press, New Haven 1921, p. 135.
cite-note-3838. mwa2gmwa2kAlberto Savinio.
cite-note-3939. mwa20Graziano Biondi, mwa24L'enigma della serpe secondo Nietzsche, Roma 2001, manifestolibri, pp.61-65..
cite-note-4040. mwa3imwa3mmwa3qRecensione Sagani, su mwa3udottorgadget.it, 7 luglio 2021. mwa3yURL consultato l'8 luglio 2021.

Bibliografia

Testi

• citerefmeldiParacelso, 7 libri dei supremi insegnamenti magici, a cura di Diego Meldi, Firenze, Giunti-Demetra, 2007, ISBN 978-88-440-3345-3.
• mwa30Paragrano, trad. it. di F. Masini, Laterza, Bari, 1973.
• mwa38Scritti alchemici e magici, Phoenix, Genova, 1981.
• mwa4eIl labirinto dei medici, Il Basilisco, Genova, 1982.
• mwa4mDe homunculis, Phoenix, Genova, 1992.
• mwa4uIl fondamento della sapienza, Il Leone verde, Torino, 1998.
• Pirmin Meier (a cura di), mwa4cParacelso, medico e profeta, Salerno Editrice, Roma, 2000
• mwa4k Insegnamenti magici, Atanor, Roma, 2002.

Studi

• citerefgrell-1998(EN) Ole Peter Grell (a cura di), Paracelsus: The Man and His Reputation, His Ideas and Their Transformation, Leida, Brill, 1998.
• Franz Hartmann, mwa48Il mondo magico di Paracelso, Edizioni Mediterranee, Roma 1983
• Massimo Luigi Bianchi, mwa5eIntroduzione a Paracelso, Laterza, Bari 1995.
• Alberto Savinio, mwa5mNarrate, uomini, la vostra storia, Milano, Adelphi 2013
• Caroline Thuysbart (a cura di), mwa5uParacelse, Dorn, Trithème, Beya Editions, 2012 (ISBN 978-2-9600575-7-7).
• Charles Webster, mwa5gParacelso. Magia, medicina e profezia alla fine dei tempi, Milano, Hoepli, 2016.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikisource
• Wikisource
• Wikiquote
• Wikimedia Commons

• Wikisource contiene una pagina dedicata a Paracelso
• Wikisource contiene una pagina in lingua tedesca dedicata a Paracelso
• Wikiquote contiene citazioni di o su Paracelso
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Paracelso

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itParacèlso, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGoffredo Coppola, Guido Calogero, Arturo Castiglioni, PARACELSO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefdizionario-di-filosofia-2009Paracelso, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefdizionario-di-filosofia-2009Paracelso, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefdss(IT, DE, FR) Paracelso, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) John G. Hargrave, Paracelsus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefbiographies-of-the-entomologists-of-the-world(EN) Paracelso, su Biographies of the Entomologists of the World, Senckenberg Deutsches Entomologisches Institut.
• citerefmathematics-genealogy-project(EN) Paracelso, su Mathematics Genealogy Project, North Dakota State University.
• citerefmlolOpere di Paracelso, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Paracelso, su Open Library, Internet Archive.
• citereflibrivox(EN) Audiolibri di Paracelso, su LibriVox.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Paracelso, su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Paracelso, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• (EN) Spartiti o libretti di Paracelso, su International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.
• mwa60(EN) Biografia del Galileo Project, su galileo.rice.edu.
• mwa68Parte di questo testo proviene dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0, opera del Museo Galileo - Istituto e Museo di Storia della Scienza (home page)